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Mattinate FAI ad Acireale: studenti alla scoperta del territorio.

mattinate_fai_ad_acireale_studenti_alla_scoperta_del_territorioDal 18 al 22 novembre 2013 il FAI  – Fondo Ambiente Italiano – in tutta Italia saranno aperti gratuitamente beni culturali e paesaggistici per le scuole e classi di ogni ordine e grado, grazie al progetto “Mattinate FAI per le scuole. Una visita a misura di studente“.

Gli studenti italiani potranno così riscoprire il patrimonio storico artistico presente nelle loro città, accompagnati e guidati dalle delegazioni FAI, Apprendisti Ciceroni®, composte da studenti appositamente preparati dall’ente.

In tutta Italia – grazie all’iniziativa realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – saranno infatti aperti gratuitamente e in esclusiva per le classi di ogni ordine e grado beni culturali o paesaggistici poco conosciuti  in alcuni casi addirittura chiusi al pubblico.

Durante l’orario scolastico gli studenti possono effettuare le visite guidate condotte dagli Apprendisti Ciceroni®, prenotando da subito attraverso la Delegazione locale.

L’obiettivo è quello di avvicinare il mondo dei giovani alla storia e alla cultura dei luoghi, attraverso l’insolita esperienza di “educazione tra pari”.

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Per la regione Sicilia i beni aperti saranno i seguenti:

Acireale (CT): Chiesa S. Maria del Suffragio (Piazza S. Maria del Suffragio)
Il sito sarà aperto nei giorni 21 e 22 novembre 2013, dalle 9.00 alle 13.00.   

La Chiesa S. Maria del Suffragio è decorata con gusto settecentesco. Il prospetto in pietra bianca di Siracusa, fu realizzato a due ordini, rispettivamente dorico e ionico: il primo caratterizzato da un grande arco che incornicia la porta d’ingresso; mentre il secondo da un ampio finestrone e da un timpano semicircolare. La chiesa, fondata nel 1634 con l’apporto dei fedeli, venne aperta al pubblico nel 1638; nacque per venire incontro alle esigenze della popolazione del quartiere, per comodità delle povere donne del luogo sprovviste di manti per poter accedere alla chiesa Madre.
L’interno della chiesa ad unica navata, fu affrescato nel 1750 da Pietro Paolo Vasta e in parte dal figlio Alessandro. Tutti gli affreschi riconducono ad un unico tema, quello della liberazione del suffragio. Ma l’opera più significativa, in quanto presenta una vera e propria sintesi teologica, è l’affresco della volta intitolato “Il trionfo della Mensa Eucaristica”. All’interno della chiesa troviamo inoltre, una tela di Matteo Ragonisi, ovvero “La strage degli
innocenti”, una “Madonna del Suffragio” di Paolo Vasta ed una di Giacinto Patania, e “Gesù nella piscina probatica” di Alessandro Vasta. Inoltre è presente la statua lignea della Madonna del Suffragio, di fattura francese.

Palermo, Sede Gancia: Oratorio dei Terziari Secolari alla Gancia: Archivio di Stato e Oratorio “dei Pescatori”
Il sito sarà aperto nei giorni dal 20 al 22 novembre 2013, dalle 9.00 alle 13.00.                                                                                                                          

La Gancia, situata all’interno dell’ex convento di S. Maria degli Angeli, è una delle due sedi dell’Archivio di Stato della città. Preziosa testimonianza della storia e della cultura di Palermo e della Sicilia a partire dall’antico Regno normanno sino ai giorni nostri, l’Archivio custodisce un ricchissimo patrimonio di antichi e importanti documenti. Sul cortile della Gancia si affaccia l’ex refettorio detto “l’Oratorio dei Pescatori”, dalle decorazioni in stile barocco.

Bagheria (PA): Villa San Cataldo  (Via Consolare 183)
Il sito sarà aperto nei giorni dal 19 e 22 novembre 2013, dalle 9.00 alle 13.00.

Luogo simbolo della cittadina bagherese, Villa San Cataldo vede nascondersi dietro ai suoi cancelli un giardino dalle vestigia barocche, custode di varie ricchezze arboree e architettoniche. Costruita nella prima metà del XVIII secolo dai principi Galletti di San Cataldo, la villa fu radicalmente trasformata sul finire del secolo successivo, e decorata in stile neo gotico come oggi appare.

 – Comiso (RG): Complesso termale romano (Via E. Calogero)
Il sito sarà aperto nei giorni dal 19 e 22 novembre 2013, dalle 9.00 alle 13.00.

Il ritrovamento dei resti di un complesso termale di epoca romano-bizantina, nella seconda metà dell’800, suonò a conferma delle antiche origini della città. Se i primi scavi portarono alla luce i resti di un ambiente ottogonale, con un’abside, alcune vasche e canalette, sul finire degli anni ’80 vennero scoperti altri ambienti, a riprova della complessità della struttura.

– Messina: Piazza Duomo
Il sito sarà aperto il giorno 22 novembre 2013, dalle 9.00 alle 13.00.                                                                                                                                         

Cuore suggestivo della città, Piazza Duomo è una vera e propria opera d’arte. Dal Duomo, con la sua facciata elaborata ed imponente, alla Fontana di Orione, definita dal celebre storico dell’arte Berenson “la più bella fontana del Cinquecento europeo”, nella piazza armonioso è il confluire di stili diversi, dal gotico al pre-barocco.

– Ragusa: Chiesa di San Rocco (Via Ugolino)
Il sito sarà aperto nei giorni 22 e 23 novembre 2013, dalle 9.00 alle 13.00.                                                                                                                                   

La chiesetta di San Rocco si affaccia sul torrente San Leonardo, dal lato del quartiere Perrera. Di lì domina a mezza costa il quartiere e la valle.  Semplice nella struttura e nelle decorazioni, la Chiesa è dedicata a uno dei santi tra i più conosciuti ma allo stesso tempo tra i più misteriosi di tutti i tempi, San Rocco.

– Taormina: Le antiche mura di Naxos – Parco Archeologico Naxos  (Lungomare Schisò)
Il sito sarà aperto il giorno 21 novembre 2013, dalle 9.00 alle 13.00.                                                                                                                                         

Prima colonia greca di Sicilia, Naxos è sito archeologico fonte di continue e importanti scoperte.
Le antiche mura, vera e propria muraglia, che meglio d’ogni altra cosa manifesta l’identità egeo – insulare della città, sono oggi testimonianza di un lontano e glorioso passato. Il tratto meglio conservato è quello che segue il basso corso del torrente Santa Venera per circa 300 m, che solo in parte riesce a rendere l’imponenza del complesso originario.

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