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Catania: Meravigliosi inganni al Teatro Stabile

Presentato, mercoledì 22 maggio, al Teatro Stabile di Catania il cartellone 2019/2020, dal titolo “Meravigliosi inganni”

articolo di Rosario d'Agata

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È stato presentato al Teatro Stabile di Catania il cartellone 2019 – 2020, dal titolo Meravigliosi inganni. Dopo una breve introduzione della responsabile dell’ufficio stampa del Teatro, Caterina Andò, ha preso la parola il presidente del consiglio di amministrazione, Carlo Saggio, il quale ha sottolineato come “Il Teatro Stabile si avvii a completare il processo di normalizzazione gestionale e risanamento finanziario, grazie all’impegno e al grande sforzo dei suoi componenti”; e, dopo aver ringraziato tutti i lavoratori, si è detto sicuro che la città risponderà con entusiasmo e partecipazione alla proposta artistica, come ha fatto nella scorsa stagione.

La vicepresidente, Lina Scalisi ha rivolto la propria attenzione sulla nuova stagione: «È anche un momento di riflessione sul percorso compiuto e sulle costanti azioni intraprese per proseguire la necessaria opera di rasserenamento dell’ente».

Quindi, l’intervento del direttore artistico, Laura Sicignano: «Il sipario si alza su Meravigliosi inganni, a teatro accettiamo di essere ingannati come bambini che giocano al “facciamo finta che io ero”. La meraviglia si ripete nella relazione sempre nuova tra il corpo vivo dell’attore che parla e ascolta e i corpi vivi in platea. Questa stagione sarà complessa come il nostro tempo. Ricca di ossimori: tradizionale sì, ma vitale e poetica. Innovativa perché capace di parlare a tutti, una stagione dedicata a bambini dai 5 ai 100 anni che vogliono meravigliarsi e non farsi ingannare dalle ingannevoli meraviglie del mercato e della propaganda».

La Sicignano ha rivolto un appello ai proprietari del Teatro Stabile, ovvero ai cittadini: «Teniamoci stretto questo nostro teatro, teniamolo aperto il più possibile, affinché sia inclusivo e pulluli di energie meravigliose che vi possa danzare sempre il Dionisio della rinascita».

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Si inizierà il prossimo 15 ottobre con Antigone di Sofocle con la potenza espressiva di Sebastiano Monaco; L’onore perduto di Katharina Blum con Peppino Mazzotta, un giallo per riflettere sul potere dei mezzi di comunicazione; L’uomo dal fiore in bocca con “Nella mia carne” epilogo in sette movimenti di Vincenzo Pirrotta; La cena delle belve con Mariangela Borgilli, una commedia che dipinge il meglio e il peggio dell’animo umano sullo sfondo della seconda guerra mondiale; Le regole per vivere con Elsa Di Eusanio, una delle commedie più clamorosamente comiche andate in scena a Londra negli ultimi anni; L’anima buona di Sezuan con Monica Guerritore, porta in scena il tema universale del rapporto tra il bene e il male; Misery con Filippo Dini e Arianna,Scommegna ci raccontano cosa può succedere quando una fan riesce a rinchiudere il proprio scrittore preferito in una stanza; I giganti della montagna con Gabriele Lavia, offre una straordinaria rilettura e con maestria ricrea sul palco lo spazio della mente sognante, in cui realtà e ispirazione poetica diventano tutt’uno; Il giardino dei ciliegi con Arianna Aloi, non c’è trama tutto è nell’essenza dei personaggi vita vera distillata una partitura per anime; La gioia con Dally Albertin, che insieme agli attori della sua compagnia cerca con bruciante intuizione di attraversare setimenti estremi: angoscia, felicità, dolore, entusiasmo; La donna Leopardo con Valentina Banci, la matrice teatrale della narrazione consente di portare sul palcoscenico una lucida analisi delle “regole dell’attrazione”; Misura per misura con Massimo Venturiello, una commedia cupa ed attuale, immersa nell’attrazione del male e dell’ambiguità un mondo fuori di sesto, contagiato da un virus segreto che ammalia e ammorba la società; Lu cori non ‘nvecchia produzione Stabile di Catania, è un omaggio all’opera di Nino Martoglio.

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