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Acireale: 370° anniversario elevazione di Santa Venera a patrona

Acireale, Celebrato il 370° anniversario dell’elevazione di Santa Venera a patrona della Città

di Antonella Agata Di Gregorio
Foto della Deputazione della Reale Cappella di Santa Venera

Foto della Deputazione della Reale Cappella di Santa Venera.

«E’ il terzo anno che, in rappresentanza del Consiglio Comunale della Città di Acireale, mi viene concessa la parola in occasione di una ricorrenza importante e per questo ringrazio il parroco Canonico Mario Fresta, la Deputazione della Reale Cappella ed il Circolo di Santa Venera, a conferma dello stretto legame tra fede e buon governo. Oggi ricorre il 370° anniversario dell’elevazione a Patrona della Città di Santa Venera e stasera più che mai è indispensabile per noi amministratori appropriarci del culto della Santa». Con queste parole, la presidente del Consiglio comunale, Sonia Abbotto, ha iniziato il suo significativo discorso, lo scorso 22 gennaio, in occasione della celebrazione del 370° anniversario dell’elevazione di Santa Venera a Patrona di Acireale, presso la Cattedrale.

«Le cronache raccontano che il 22 gennaio del 1651, durante una seduta straordinaria di consiglio, 335 giurati unanimemente votarono, riconoscendo di fatto a quella straordinaria donna di nome Venera, vissuta nel II secolo dopo Cristo, il ruolo di “prima cittadina”» – ha continuato Abbotto – «Noi amministratori dobbiamo appropriaci del suo culto, perché siamo stati designati dal voto popolare ad essere al servizio della nostra comunità cittadina, ma principalmente dobbiamo essere testimoni ed attuatori della Democrazia, nella sua accezione più nobile; essa, non mai è garantita e noi dobbiamo mostrare una forte volontà per difenderla, salvaguardarla e non darla mai per scontata. Questo richiede molta umiltà, sacrifici, ma anche convinto entusiasmo, perché come amministratori di questa città, abbiamo il potere di costruire un futuro migliore. Ma a fronte di questo potere abbiamo l’assoluto dovere ad essere sempre pronti a compierlo, senza compromessi, senza indietreggiare. Le crisi politiche sono del tutto incomprensibili. Di fronte ad esse dobbiamo essere indignati. In un tempo così difficile, in cui la maggior parte dei nostri concittadini facendo enormi sacrifici guardano con angoscia al futuro, noi esponenti politici dobbiamo fare sacrifici. Il parallelismo è impressionante; lo ripeto con forza per la terza volta: appropriamoci del culto di Santa Venera nell’esercizio del nostro mandato, fieri di poter sempre elevare il grido che fu dei nostri padri, “Cittadini W Santa Venera».

Alla celebrazione liturgica, presieduta dal canonico don Mario Fresta, arciprete parroco e Cappellano della Reale Cappella, hanno partecipato anche: il sindaco e gli assessori Mario Di Prima e Fabio Manciagli; i membri della Deputazione della Reale Cappella di Santa Venera, Simona Postiglione, Salvo Iannuli, Giuseppe Grasso e Andrea Romeo; i rappresentanti del Circolo Santa Venera.

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