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Musei a porte chiuse: iniziativa ad Acireale

Acireale, “Musei a porte chiuse”: la fruizione dei tesori della città al tempo del Covid

di Antonella Agata Di Gregorio

Molto spesso i dibattiti circa la cultura e la fruizione di esposizioni e poli museali sono accomunati dalla costante presenza di affermazioni sul lento ed inesorabile allontanamento, di sempre più ampie percentuali di visitatori, dall’offerta culturale di un determinato segmento territoriale. Affermazioni del genere sono spesso supportate da dati allarmanti circa le condizioni in cui vessa ormai da tempo il nostro patrimonio storico-artistico, i tagli ai finanziamenti e la mancanza di fondi, la crisi economica. Ma se parte di questi ultimi dati rappresentano la situazione odierna di moltissime realtà culturali italiane e non solo, l’emergenza sanitaria, che sta profondamente segnando questo periodo, ha posto ulteriori sfide per salvaguardare la fruizione dell’offerta culturale, nonostante le limitazioni imposte dai protocolli sanitari adottati dai governi. Innumerevoli iniziative sono state ideate e promosse, attraverso piattaforme online e social network, per guidare il pubblico attraverso sale di musei chiusi o farlo partecipare ad eventi musicali e teatrali.

E proprio per far fruire alla collettività i tesori della città di Acireale, è nata l’iniziativa “Musei a porte chiuse”, promossa dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci. L’iniziativa, la cui prima sezione prevede dici clip di diversa durata, guiderà virtualmente i visitatori alla scoperta degli angoli più suggestivi della città, di luoghi significativi ed esposizioni, grazie all’apporto del videomaker Leonardo Sorrentino ed attraverso la pagina facebook “Città di Acireale”. “Musei a porte chiuse” è stato avviato con successo lo scorso 26 gennaio, con un’introduzione dell’assessore Fabio Manciagli, a cui è seguito un approfondimento, il 28 gennaio, sulla mostra delle uniformi storiche, Sala Costarelli del Palazzo di Città. Le puntate successive saranno pubblicate nella menzionata pagina facebook, nei giorni di martedì, giovedì e sabato.

“Si tratta di un’iniziativa che abbiamo messo a punto per consentire di fruire delle nostre bellezze anche restando comodamente a casa – ha affermato l’assessore Manciagli – ma l’idea sulla quale poggia il sistema adottato va oltre il periodo dell’emergenza sanitaria e vuole costituire un’opportunità per far sì che le risorse cittadine di particolare pregio possano essere esposte in un contesto assai più ampio, quale è da ritenere il web. Le uniformi storiche, dunque, rappresentano soltanto l’inizio di una serie, destinata a proseguire con l’Opra dei pupi e la Pinacoteca Zelantea, soltanto due degli innumerevoli riferimenti culturali che caratterizzano la nostra splendida Acireale”. L’assessore regionale ai Beni Culturali, dott. Alberto Samonà, ha manifestato la sua riconoscenza all’amministrazione comunale per l’importanza dell’iniziativa, affermando: “si tratta di una iniziativa importante per far conoscere il cospicuo patrimonio culturale della città di Acireale, scrigno di tesori che meritano una più ampia diffusione. Per queste ragioni, il progetto è di notevole interesse perché contribuirà ulteriormente a far scoprire luoghi suggestivi e pregevoli collezioni, a partire dalla mostra permanente delle uniformi storiche, allestita nel palazzo di città. È tempo che tutti possano ammirare i nostri tesori, espressioni di un’identità e di una storia uniche al Mondo”.

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