You Are Here: Home » Attualità » Giovani e lavoro: croupier e fratelli

Giovani e lavoro: croupier e fratelli

 

Due fratelli siciliani originari di Messina, Antonio di 24 anni e Martina di 19, hanno scelto un mestiere che permette ottimo reddito, stipendi sicuri, posizione stabile e prospettive di carriera: il croupier.
In Italia, questa figura professionale è ben poco conosciuta. Abbiamo intervistato i fratelli Baeli – impiegati uno a Londra (Antonio) l’altra su una nave da crociera (Martina) – per farci spiegare le motivazioni ma, soprattutto, le opportunità di questa scelta.

12946917_10209260005406406_1646749948_o (1)

Antonio e Martina Baeli.

Se dovessimo definire due caratteristiche che possano tratteggiare l’unicità dei ragazzi di oggi, al di là dei falsi cliché che li bollano come una generazione di fannulloni, potremmo mettere in cima alla lista: estrema perseveranza nel seguire le proprie intuizioni e innata capacità di ascolto.
Ascolto dei segnali che la società e il mondo del lavoro mandano loro e la caparbietà di chi è concreto, disincantato ma, allo stesso tempo, fiducioso nelle proprie capacità.
Questi giovani d’altronde sono i figli della crisi, quelli che vedevano i genitori visibilmente preoccupati per i propri risparmi e il futuro, quelli che hanno sentito giornali e TV sproloquiare di instabilità, quelli che hanno scoperto sulla loro pelle che la laurea non garantisce più il lavoro, quelli per cui l’impiego nella pubblica amministrazione – il leggendario posto fisso – è ormai gag da film commedia, come Zalone docet in Quo vado.

Eppure questi ragazzi non si sono arresi ma – pur privi delle certezze che avevano guidato i loro padri – hanno capito che quando si presenta un’opportunità è necessario prenderla al volo, a costo di cambiare stile di vita. E hanno imparato che per trovare nuovi percorsi di carriera, ignorati dai loro genitori, occorre trasferirsi all’Estero.

Si, all’Estero, ma non all’avventura in cerca del colpo di fortuna – come magari avevano fatto le generazioni precedenti – bensì padroneggiando un mestiere ricercato dal Mercato del paese che li ospita.

Ed hanno fatto proprio così Antonio e Martina Baeli, due fratelli messinesi che hanno deciso di frequentare la Croupier Courses International di Catania.
I due fratelli – oggi entrambi croupier – scelti dai manager al loro primo colloquio di lavoro, grazie alle ottime basi fornite dalla scuola catanese, hanno però optato per direzioni diverse.
Mentre Antonio ha preferito impiegarsi in un grande casinò di Londra, per avere una vita più stabile, la sorella Martina ha deciso di lavorare viaggiando sulle navi Costa Crociere per girare il Mondo e cominciare la sua esperienza lavorativa in mare, dove il lavoro ai tavoli è più vivace e d’intrattenimento.

Etnamarereporter.it li ha incontrati prima della loro partenza, e poi li ha intervistati telefonicamente per farsi raccontare cosa vuol dire avere un mestiere tra le mani che permette di lavorare giocando.

12969406_10209260014166625_1987582001_n (1)

Antonio, il croupier è una professione ancora poco nota in Italia dove non ci sono casinò (a parte in qualche città dove sono gestiti dal Comune); puoi raccontare ai ragazzi che ci leggono online quando hai preso la decisione di diventare croupier e cosa ti ha spinto?

Antonio: Il croupier è una figura che mi ha sempre affascinato e di cui mi avevano parlato degli amici, ex allievi della scuola croupier di Catania, che esercitano la professione. Così quando la mia azienda di costruzioni navali ha risentito della crisi economica ho deciso di cambiare mestiere, ma non è per niente facile trovare lavoro in Sicilia.
Così, ho deciso di tentare l’accesso alla Croupier Courses International Catania e, dopo aver superato sia le selezioni sia la settimana di prova, a giugno 2015 ho iniziato il mio percorso di studi; dopo 8 settimane di lezioni full time, fatte di studio e allenamento sono stato presentato dalla Scuola Croupier di Catania al mio primo colloquio di lavoro dove sono stato esaminato dai manager dei casinò inglesi e delle compagnie crocieristiche, venuti in Sicilia a scegliere il personale per le loro aziende.
Quel giorno, sono stato subito scelto da una celebre compagnia inglese e assunto in un casinò di Londra.

Adesso che sei croupier, quali sono, oggi, le tue impressioni sulla professione e perché consiglieresti ai tuoi coetanei che vogliono fare questo lavoro.

Antonio: Grazie agli insegnamenti che mi avevano impartito a scuola, sul lavoro mi sono trovato meglio del previsto. I miei insegnanti sono molto preparati e ci avevano, durante le lezioni, messo in guardia su tutte le situazioni che avremmo incontrato nella vita reale.
Figuratevi che anche il casinò dove lavoro, al termine della settimana di prova, mi ha lodato perchè come croupier principiante, in gergo trainee croupier, la mia preparazione era superiore alle loro aspettative.
Mi aspetto da questa esperienza di crescere professionalmente.
La scuola di Catania è il posto migliore dove iniziare questa esperienza, quindi, consiglio a chi vuole intraprendere questo lavoro di frequentare il corso motivato e studiare molto.
Io ho scelto di lavorare in un casinò europeo perché offriva maggiore stabilità in quanto a orari e stile di vita, ma chi vuole lavorare e viaggiare può cercare lavoro sulle navi da crociera. Sia che si preferisca lavorare “a terra” o in nave, consiglio comunque questa professione a chi è attratto da questo mondo, perché è un settore in crescita e un mestiere onesto che riesce a dare grandi soddisfazioni.

Tua sorella ha cominciato questo lavoro qualche mese dopo di te. Cosa vorresti dirle?

Antonio: Vorrei ricordarle che questo è un lavoro, e in ogni lavoro bisogna metterci impegno.
In questo mestiere, però, occorre anche la passione. Se la passione non verrà mai meno e seguirà per filo e per segno tutto quello che le è stato insegnato alla Scuola Croupier sono sicuro che tutto andrà per il verso giusto.
Fatta questa raccomandazione da fratello maggiore, auguro a mia sorella il meglio, sia nel lavoro sia in ogni aspetto della vita.

Ci sono differenze sul lavoro per un uomo e per una donna?

Antonio: La donna probabilmente attira più clienti di sesso maschile ai tavoli da gioco, mentre – viceversa – un croupier uomo piace più alle giocatrici.
Per il resto, all’interno dei casinò, sia gli uomini che le donne hanno le stesse possibilità di fare carriera; per esempio io ho 4-5 superiori che sono donne.

Vuoi fare una tua dichiarazione?

Antonio: Vorrei ringraziare gli insegnanti della scuola croupier di Catania, per il tempo che ci hanno dedicato e per il mestiere che ci hanno trasmesso.

5670_10206483590948055_4798850758130708607_n

Martina, tu sei stata tra i 25 assunti di costa crociere al primo colloquio a dicembre; un numero di assunzioni della compagnia crocieristica che ha fatto notizia sui giornali siciliani visto che, nella nostra Isola, solitamente si parla solo di disoccupazione giovanile.
Di cosa ti occupavi prima di scegliere la professione di croupier?

Martina: A giugno 2015, avevo appena terminato gli studi presso un’Istituto Tecnico Industriale, ed ero intenzionata a intraprendere l’Università, frequentando “Tecniche di radiologia medica”
fino a quando mio fratello Antonio mi ha parlato della scuola croupier facendo nascere in me un’interesse e una curiosità particolare che mi hanno spinto a provare questa carriera.

Credi che abbandonerai prima o poi la professione appena intrapresa, per ritornare a studiare Tecniche di radiologia?

Martina: Per adesso il mio obiettivo è diventare un ottimo croupier, se ritornerò sui banchi lo saprò solo dopo la conclusione di questa mia prima esperienza lavorativa sulle navi da crociera.

Il tuo interesse è nato ascoltando l’esperienza di tuo fratello alla Scuola Croupier di Catania. La tua esperienza di studio è stata gratificante come quella di Antonio?
E quali difficoltà hai incontrato nel tuo percorso di studi?

Martina: Sì, esattamente la stessa esperienza gratificante: gli insegnati della Scuola sono eccellenti e qualificati, tanto da riuscire a trasmettere la loro passione e la loro professionalità verso questo lavoro. Io ho incontrato qualche difficoltà come tutti, e ho dovuto studiare e applicarmi in lingua inglese e nel conteggio, tanto veloce quanto preciso, delle bet (che comunemente vengono chiamate puntate).

Il colloquio di lavoro per i croupier, table test in gergo tecnico, consiste in prove pratiche al tavolo da gioco e conversazione in lingua inglese. Puoi raccontarci il tuo table test?

Martina: Ho svolto il table test il 29 ottobre a Palermo per Costa Crociere. Vi confesso che durante l’attesa l’ansia era alle stelle e il cuore mi batteva a mille; poi però durante il colloquio sono riuscita a gestire i miei stati d’animo cercando di dare il meglio e affrontare il tutto con tranquillità. Ci sono riuscita. Proprio in quel momento mi sono sentita soddisfatta dei miei sacrifici e grata degli insegnamenti ricevuti.

Tu hai scelto di affrontare il colloquio per lavorare sui casinò delle navi da crociera. Perché? e cosa ti aspetti da questa professione?

Martina: La mia giovane età mi ha portato a scegliere la vita in nave sia perché amo viaggiare, sia perché secondo me è un’esperienza che mi aiuterà a crescere tanto. Lavorare in un casinò “a Terra” sicuramente ti permette di crescere e migliorare professionalmente molto più velocemente, ma mi sarei persa tutti questi posti meravigliosi che sto visitando.
Per il mio futuro mi aspetto di cogliere le opportunità che mi permettano di fare carriera.

Adesso ti trovi a bordo di una nave Costa Crociere, come si sta rivelando questa tua esperienza lavorativa?

Martina: Una bellissima esperienza. Ho iniziato a lavorare il 28 Gennaio, ed essendo imbarcata su Costa Luminosa ho la fortuna di fare il giro del Mondo; attualmente mi trovo a Bora Bora. Il lavoro va benissimo e mi trovo bene con colleghi e superiori.

La tua maggior paura al tavolo?

Martina: Sbagliare qualcosa di importante e non ricordami qualcosa di fondamentale, letta nelle procedure del Casinò.

A chi consigli questa professione?

Martina: A chiunque voglia mettersi alla prova e portare nel bagaglio di vita un’esperienza lavorativa all’Estero o sulle navi da crociera.

Ci sono differenze secondo te in questo lavoro tra uomo e donna?

Martina: No, perché se si lavora con passione e professionalità entrambi i sessi possono far carriera.

Sia tu che Antonio siete croupier, i tuoi genitori come l’hanno presa?

Martina: Papà contentissimo e soddisfatto poiché ci stiamo mettendo tanto impegno per realizzarci in questa professione. Mamma è anche lei contenta e soddisfatta, ma non avendo i due “gioielli” in casa ne soffre un po’.

Vuoi inviare un augurio a tuo fratello Antonio con cui condividi questa intervista?

Martina: A mio fratello auguro tutto il bene del Mondo e spero che un giorno anche lui decida di provare a lavorare sulle navi perché è un’esperienza che segna parecchio!

CCI & COSTA

Per chi volesse imitare i fratelli Baeli e verificare di essere in possesso della giusta stoffa per diventare croupier, la Scuola Croupier Catania apre nuovamente le selezioni per il nuovo corso, a numero chiuso, della durata di 14 settimane che ha come fine l’inserimento lavorativo.

Le selezioni si terranno sabato 30 aprile, nella sede dell’istituto in Largo Papa Paolo VI a Catania.
Per partecipare alle selezioni occorre inviare il Curriculum Vitae con foto all’indirizzo email catania@scuolacroupier.it.
Per informazioni è possibile telefonare allo 095 28 87 794, o al 392 22 06 821.

11665404_1160344783988298_1162772090351320805_n

About The Author

Number of Entries : 427

Leave a Comment

© 2014 EtnaMareReporter.it | Credits

Scroll to top