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A tu per tu con Giuseppe Pagana: Intervista

A tu per tu con Giuseppe Pagana, il nuovo tecnico dell’Acireale Calcio.

Rosario D’Agata

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Dopo il brillante campionato della scorsa stagione, che ha visto la squadra granata di mister Romano, nei quartieri alti della classifica, dopo i problemi inerenti le spettanze economiche dei giocatori, risolti positivamente, l’Acireale si è presentato al via nel campionato di serie D, sempre con l’appoggio dell’Associazione “Noi siamo l’Acireale” guidata dal direttore generale Giuseppe Fasone e dagli sponsor vicini ai colori granata ed altresì all’apporto di un giovane acese Nando Pappalardo proprietario di un’impresa leader nel settore vendita per Woocommerce, con una valida formazione, costruita da duo Leonardo e Chiavaro, la guida tecnica è stata affidata ad una vecchia conoscenza del calcio siciliano Giuseppe Pagana, il “Maradona dell’Etna”, ex giocatore granata campionato 2003-2004 serie C 1, allenatore Costantini, quattordici presenze tre reti, quattro assist.

Abbiamo incontrato mister Pagana al termine della partita vinta con il San Tommaso, il nuovo tecnico ha risposto con molta cordialità alle nostre domande.

– “Maradona dell’Etna” cosa hanno lasciato in lei questi periodi calcistici ?

Giuseppe Pagana: «Sono stati momenti indimenticabili per me, perchè fanno parte della mia vita, annate bellissime dove ho vinto dei campionati (n.d.r. Con il Paternò dalla serie D alla serie C uno,) tutti apprezzavano il mio modo di giocare, di lavorare, rimaranno sempre nel mio cuore, adesso sono concentratissimo nel mio lavoro, cerco di trasmettere ai ragazzi la mia esperienza per far si che anche loro possono vivere determinati momenti che ho vissuto io».

Mister nel torneo 2003 – 2004 campionato di serie C uno, a gennaio arriva ad Acireale, un suo ricordo?

Giuseppe Pagana: «Sono arrivato l’ultimo giorno del mercato invernale, ho giocato quattro mesi ( da gennaio ad aprile), in un momento in cui la squadra purtroppo ha avuto un calo. Mi è rimasto l’amaro in bocca, per non aver dato di più, ma come si dice, la vita ti dà un’altra possibilità, adesso sono qui in un altra veste, dove potrò dare alla città, che merita tanto, quello che non sono riuscito di dare da giocatore».

Prima di appendere le classiche scarpette al “chiodo”, inizi la carriera di allenatore nella sua città a Troina, prima da allenatore-giocatore poi da allenatore, il miracolo “Troina” arriva ad un passo dalla promozione in serie C, nel campionato 2017-2018, fermato nello spareggio – farsa giocato in Calabria con la Vibonese, da sottolineare che il Troina segna una rete regolare al 117′ ma l’arbitro annulla per un presunto fuori gioco, poi i calci di rigore (…..) sancirono la promozione ìn serie C della Vibonese (che doveva essere iscritta in serie C).

Giuseppe Pagana: «Come allenatore ho avuto la fortuna di allenare la squadra del mio cuore, il Troina, è stata una palestra di vita per me. In quel periodo siamo riusciti con la società con la città a creare una forte squadra, siamo arrivati ad un passo dai professionisti, per il Troina sarebbe stata un’impresa unica che rara, abbiamo vinto la Coppa Sicilia, abbiamo partecipato alla finale nazionale di Coppa Italia, sono stati dei momenti indimenticabili, purtroppo all’ultimo passo qualcosa è andata male, rimane quell’amaro in bocca perchè sono successe tante di quelle cose fuori dal campo che sicuramente il rammarico è rimasto, però nello stesso tempo, questo rammarico da parte mia sto cercando di trasformarlo in entusiasmo perchè c’e’ la voglia di riprendermi qualcosa che, secondo me, mi è stato tolto, la vita ti da sempre una seconda opportunità, magari ad Acireale può essere l’occasione giusta per togliermi le soddisfazioni che alla fine non sono riuscito a togliermi nella mia citta».

Nel campionato attuale partecipa anche una super squadra il Palermo, risultato finale scontato ?

Giuseppe Pagana: «Questa è un’annata tosta perché, come tutti sappiamo non solo per l’Acireale ma per tante altre squadre, si va ad incontrare il Palermo che a detta di tutti, è la sicura vincitrice del torneo. La partecipazione del Palermo ci da più entusiasmo, come Davide che batte Golia, noi dobbiamo pensare a lavorare e non pensare al Palermo e continuare a crescere come stiamo facendo, poi alla fine se i rosanero vinceranno tanti auguri, ma noi da parte nostra e penso anche da parte di altre formazioni, gli daremo filo da torcere fino all’ultimo».

Mister, non le sembra che questi tornei hanno bisogno di una modifica, è assurdo che sale una sola squadra , chi partecipa ai play off e ne esce vincitrice non ha possibilita di essere promossa, che senso hanno i play off?

Giuseppe Pagana: «Tante riforme vanno fatte nel calcio, non ha senso l’attuale formula dei play off perché sono soltanto spese per le società, si allunga di un mese l’agonia ma anche nella Coppa Italia, non ci sono stimoli per andare avanti è anche un’offesa per i ragazzi, che devono fare tre partite alla settimana, purtroppo dobbiamo sottostare a questi regolamenti, dispiace che in questi campionati si ritrovano blasoni importanti che poi per mille motivi e per interessi estranei si ritrovano al vertice ma noi daremo filo da torcere sino alla fine».

Prima di accettare la panchina dell’Acireale ha dichiarato tra l’altro “per me l’Acireale è come la Ferrari” attualmente, visti i risultati, lo sta dimostrando, ma la benzina ci sarà anche fino all’ultima gara?

Giuseppe Pagana: «Quando mi riferivo alla Ferrari lo affermavo per dire che la Ferrari, anche quando non vince, ha un fascino particolare, quindi Acireale ha un fascino particolare perché è una società importante, una società dove si vive di calcio, dove c’e entusiasmo, dove ti trasmettono quell’amore per la maglia. Sono poche le società che ti trasmettono questa passione, quindi la città di Acireale quando ti fà la proposta per poter essere la loro guida, è giusto che tu ci pensi, se ci sono le condizioni è giusto che accetti. Io sono felice di aver fatto questa scelta perché ripeto al di là dei risultati, sento entusiasmo, i ragazzi sono avvolti da questa grande passione stiamo cercando di trasformare questa passione in benzina positiva, quindi se ci sarà la passione, la benzina durera fino alla fine».

Mister Pagana è consapevole di quello che sinora ha fatto ad Acireale ?

Giuseppe Pagana: «Si, io sono consapevole, credo tanto nel lavoro non credo tanto nelle chiacchiere, lavorando tanto in questa categoria si possono togliere tante soddisfazioni, ho la fortuna di avere ragazzi per bene, ragazzi eccezionali che non lasciano nulla a caso. Dopo i primi giorni del ritiro, ho fatto presente alla società che avevamo una squadra tosta, che poteva fare grande cose, poi da lì a pensare di vincere tutte queste partite sarebbe stato da pazzi, però quel piccolo di follia sana ci deve essere in ognuno di noi, perché quando vai in campo vai sempre per vincere, a volte vinci a volte perdi, in questo momento le cose vanno bene, speriamo di poter continuare».

Non ci resta che augurare a Giuseppe Pagana, allenatore di lusso in questa categoria, un proficuo lavoro, in un torneo come quello attuale e naturalmente che la striscia positiva duri il più lungo possibile, da parte nostra noi siamo sicuri che l’Acireale continuerà in questa strada intrapresa.

 

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