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Caravaggio Immersive al Castello Ursino Catania

Fino al 31 marzo 2020 il Castello Ursino di Catania ospita “Caravaggio Immersive”, un progetto multimediale che, con l’ausilio di proiezioni immersive e ricostruzioni digitali riproporrà l’esperienza di Caravaggio in Sicilia.

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Inaugurata il 12 dicembre scorso, resterà aperta sino al 31 marzo 2020 al Museo Civico Castello Ursino di Catania la mostra “Caravaggio Immersive”, un progetto multimediale che nasce dal racconto degli ultimi anni di vita del pittore. Con l’ausilio di proiezioni immersive e ricostruzioni digitali, ”Caravaggio Immersive” riproporrà l’esperienza di Caravaggio in Sicilia, in fuga da Malta e i quadri siciliani come esempio delle tecniche artistiche dello stesso. Il progetto, prodotto da Italia Museo con la collaborazione del Comune di Catania e la direzione artistica di Roberto Pantè, ospita anche la “Stanza dei Tesori” con 14 caravaggeschi tra cui importanti opere di Mattia Preti, Pietro Novelli, Jusepe De Ribera, Matthias Stomer e Mario Minniti.
Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie è possibile raccontare il viaggio tormentato dell’artista e il riflesso di tale viaggio nelle sue opere. Il progetto multimediale assume un tratto cinematografico tramite l’utilizzo di tagli di luce, colonne sonore originali, voiceover sceneggiati. Il tutto forma un’unica storia coerente con l’estetica del pittore, un unico filo narrativo.
I punti trattati sono vari: Caravaggio come regista ante litteram, l’ispirazione del pittore verso le persone di strada, personaggi pregnanti, l’esperienza fra le strade della Roma seicentesca, la condanna e l’esilio, il focus sulle scene truci e violente nelle sue opere, l’esperienza siciliana.

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Il visitatore viene guidato in un viaggio dedicato a Caravaggio. In un maxi schermo sarà visibile un video che ripercorre le vicende personali dell’artista, quasi a creare un dialogo con Michelangelo Merisi da Caravaggio. Attraverso la riproduzione di alcune delle sue opere si raccontano gli ultimi anni di vita, partendo dalla fuga da Roma, per dare modo al visitatore di ripercorrere tutti gli eventi drammatici dal suo arrivo in Sicilia fino alla morte. L’ambiente è arricchito da una riproduzione del laboratorio dell’artista, l’esposizione degli attrezzi del mestiere, compresa la riproduzione della camera oscura con cui Caravaggio studiava i suoi celebri chiaroscuri.

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IL PERIODO SICILIANO
Caravaggio in persona, in un ologramma, racconta la propria esperienza siciliana: le vicende drammatiche di quel periodo e il mutare della sua arte. Il visitatore conoscerà tutti i dettagli delle opere e le trasformazioni stilistiche grazie a grandi proiezioni.

LA PINACOTECA DIGITALE
In alcuni monitor verranno mostrate le opere iconiche di Caravaggio, appartenenti ai diversi periodi. I soggetti delle opere si animeranno in piccoli movimenti. I fasci di luce dipinti da Caravaggio si muoveranno sui soggetti impercettibilmente e i personaggi accenneranno i movimenti ritratti.

LA CONDANNA
Al termine della pinacoteca digitale è trattato il tema della condanna che anticipa il viaggio e che segnerà la vita e la produzione del Merisi. Attraverso l’exhibit della ventola olografica si compongono ciclicamente le parole che sottolineano le condanne che pesano su Caravaggio.
IL VIAGGIO TRA MALTA E LA SICILIA
Il visitatore si ritrova isolato, avvolto dalle onde del mare e dai rumori della tempesta e rivive le stesse sensazioni, la paura e l’incertezza dell’artista nel suo viaggio verso la Sicilia.

L’OSSESSIONE PER LA MORTE
L’iconografia caravaggesca è spesso tempestata da immagini truci e sanguinolente; realistiche, ma che diventano anche simboliche tramite l’utilizzo della luce, caratteristica pregnante dell’artista. Una parte della mostra è dedicata a questa iconografia macabra attraverso exhibit immersivi.

CARAVAGGIO REGISTA
Il tratto distintivo di Caravaggio è la sua capacità di comporre la scena come un regista. A questo tema è dedicata l’ultima area che indaga attraverso alcune delle sue opere le tecniche e gli studi preliminari compiuti dall’artista. L’area è arricchita dalla riproduzione di una locanda seicentesca per raccontare i luoghi e i volti da cui Caravaggio traeva ispirazione per i propri personaggi.

LA STANZA DEI TESORI
In questa sezione saranno esposte importanti opere di pittori caravaggeschi come “San Luca Pittore” (Mattia Preti, 1669), “San Giovanni Battista” (Pietro Novelli, 1630), “Il samaritano soccorre il ferito” (Pietro Novelli, sec.XVII), “Il Profeta” (Jusepe De Ribera, 1620), “Martirio di Sant’Andrea” (attribuito a Matthias Stomer, sec.XVII), “San Pietro” (Cerchia di Jusepe De Ribera, sec. XVII), “Morte di Seneca” (Matthias Stomer, 1640), “Madonna con Bambino e San Luigi re di Francia” (Pietro Novelli 1633-34), “Cristo alla Colonna” (Mario Minniti, 1610), “Cristo deriso” (Matthias Stomer, 1640), “Tobiolo che guarisce il padre” (Matthias Stomer, 1640), “Compianto su Cristo deposto” (Cerchia Jusepe De Ribera), “Natività con i Santi Lorenzo e Francesco D’Assisi” (Geraci Paolo, 1627), “San Cristoforo” (Pietro Novelli, 1637).

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